Inviare preventivi dal dominio della tua azienda
Con il piano Azienda preventivi e proposte di fornitura partono dal tuo indirizzo, per esempio preventivi@tuaazienda.it, invece che da Printivo. Il cliente vede il tuo dominio, le risposte arrivano nella tua casella e ritrovi ogni messaggio nella posta inviata del tuo provider.
Printivo si collega al tuo server di posta con le stesse impostazioni SMTP che usi in Outlook o Thunderbird. Servono cinque minuti.
Prima di iniziare
- Un indirizzo email del tuo dominio da usare come mittente (meglio uno dedicato, come preventivi@ o commerciale@).
- La sua password, oppure una «password per le app» se il provider la richiede (Gmail sempre, Microsoft 365 spesso).
- I dati aziendali compilati in Ufficio → Azienda e prezzi: il collegamento non parte finché mancano.
- Il ruolo di titolare o amministratore in Printivo.
Collegare il dominio
- Apri Ufficio → Email e scorri fino a Dominio della tua azienda.
- Compila Server SMTP e Porta con i valori del tuo provider (tabella sotto).
- In Utente scrivi l'indirizzo completo (es. preventivi@tuaazienda.it) e in Password la sua password o la password per le app.
- Nome mittente è il nome che il cliente legge nella casella, per esempio «Laboratorio Rossi». Indirizzo mittente di solito è uguale all'utente.
- Premi Verifica e salva. Printivo prova la connessione e ti manda un'email di prova all'indirizzo mittente: se la ricevi, è tutto pronto. In alto compare «Collegato».
Valori dei provider più comuni
| Provider | Server SMTP | Porta | Password |
|---|---|---|---|
| Aruba | smtps.aruba.it | 465 | quella della casella |
| Microsoft 365 / Outlook aziendale | smtp.office365.com | 587 | della casella o password per le app |
| Google Workspace / Gmail | smtp.gmail.com | 465 | password per le app (obbligatoria) |
Per altri provider cerca «impostazioni SMTP» nella loro guida: servono server, porta (465 oppure 587) e se l'accesso usa una password dedicata alle app.
Se la verifica non riesce
Il messaggio «Connessione non riuscita» compare quando il server rifiuta l'accesso. Le cause più frequenti, in ordine:
- Gmail o Google Workspace: non si usa la password normale. Attiva la verifica in due passaggi sull'account Google, crea una «password per le app» e incolla quella (16 lettere, senza spazi).
- Microsoft 365: in molte aziende l'invio SMTP autenticato è disattivato. Chi amministra Microsoft 365 deve abilitare «SMTP autenticato» per quella casella nell'interfaccia di amministrazione.
- Porta sbagliata: prova 465 se avevi 587, o viceversa.
- Utente incompleto: quasi sempre serve l'indirizzo intero, non solo la parte prima della @.
Perché le email non finiscano nello spam
Inviando dal tuo server, la reputazione è quella del tuo dominio. I provider citati sopra configurano di solito tutto da soli, ma vale la pena controllare con chi gestisce il dominio che siano presenti questi tre record DNS:
- SPF: dice quali server possono spedire per il tuo dominio (deve includere quello del provider di posta).
- DKIM: una firma digitale sui messaggi, si attiva dal pannello del provider.
- DMARC: indica cosa fare con i messaggi che non superano i controlli; anche una regola di solo monitoraggio aiuta.
Un modo semplice per verificare: mandati un preventivo di prova a una casella Gmail e, dal menu del messaggio, apri «Mostra originale»: SPF, DKIM e DMARC devono risultare «PASS».
Tornare all'invio di Printivo
In fondo alla stessa pagina c'è Scollega il dominio: da quel momento i messaggi tornano a partire da Printivo, con il tuo nome come mittente e le risposte indirizzate all'email aziendale. Nessun preventivo viene perso.
Prossimo passo: prepara i modelli delle email con il tuo testo e la tua firma.